Cinquanta Sfumature di Grigio – Il film

Quando al cinema mi hanno chiesto se avessi scritto un post riguardo questo film, risposi prontamente di no. Ma alla fine ci ho ripensato ed eccomi qui a scrivere!

Due giorni dopo l’uscita, sono andata a vedere il film “Cinquanta sfumature di grigio” di Sam Taylor-Johnson. Mesi e mesi fa invece ho letto la trilogia, scritta da E.L. James.

Devo dire che tra i due, ho preferito di gran lunga (ma proprio tanto tanto!) il film 🙂 Ebbene sì, faccio parte di quella parte di persone, forse una minoranza, che sostiene che il film sia mille volte meglio del libro!

Ho sempre sostenuto, dopo aver finito il terzo libro, che la storia di Anastasia e Christian era sì bella, ma non adatta ad un romanzo, bensì ad un film! E’ anche per questo che ero molto curiosa di vederlo, volevo capire se effettivamente il mio pensiero era giusto o no e dal mio punto di vista, ho avuto solo una conferma. Questo sicuramente anche grazie all’ottimo lavoro fatto dalla regista, personalmente penso che sia stato soprattutto il suo modo di dirigere a dare il tocco giusto alla storia!

Nel libro le scene “hot”, descritte fin troppo nel dettaglio, scadevano un po’ nel ridicolo: attenzione, questo non vuol dire che lo fossero realmente, risultavano tali perché nella realtà non ci si mette a descrive ogni atto e così le parole rendevano il tutto un po’ troppo artificiale e poco credibile. Uno slogan per sceneggiatori recita «Show, don’t Say!» ed è proprio questa la differenza: mostrarla e non descriverla, cambia totalmente la scena! Le parole diventano superflue, le azioni hanno già detto tutto. Per questo a mio parere, il film prende molti più punti rispetto al libro. In più, la Taylor-Johnson ha reso queste scene per niente volgari né pesanti nella fruizione, e per riuscirci, a mio parere, ci vuole un certo talento!

Nel libro c’erano un paio di parti che non mi entusiasmavano più di tanto, tipo la “dea interiore” di Ana, non essendoci nel film (nessuna voce fuori campo che coincidesse con la voce mentale di Ana, quindi proprio impossibilità di base) ho apprezzato molto di più il suo personaggio. Sempre nel libro, ho notato poco spessore psicologico nei protagonisti, mi spiego meglio: durante i tre libri è ben chiaro che entrambi sviluppano verso la maturità complessiva di sè, ma tra la loro “base” e il punto di maturazione c’è ben poco, sembrano piuttosto che cambino idea da un momento all’altro, senza un effettivo passaggio graduale, nel film la recitazione dà un certo spessore già di suo e sia Dakota Johnson che Jamie Dornan hanno dato ai propri personaggi quello spessore intrinseco che cercavo!

In più lo stile dell’autrice non mi aggradava molto, mentre lo stile di regia della regista l’ho adorato in ogni suo punto! Perciò mi ritrovo a promuovere a pieni voti il film “Fifty Shades of Grey”  🙂

Con questo non scoraggio la lettura della trilogia, anzi è bene sia leggerla che guardare il film, così da farsi ognuno una proprio idea personale  ^_^

Ho letto tanti rumors sul fatto che Sam Taylor-Johnson è propensa a lasciare la regia per i sequel, spero vivamente che sia solo un rumor, un decisione momentanea, perché senza di lei penso seriamente che la serie perderà il suo punto di forza!

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